PER DIRLA TUTTA…

Per dirla tutta…

di kate of gaia

È stato un lungo cammino per arrivare qui. È stato difficile fare i conti con molte delle menzogne e realtà fittizie in cui siamo stati con tanta cura addestrati a credere. L’ostacolo più grande è stato rendersi conto della necessità di lasciare andare tutto e di togliere il fardello al cammello affinché possa passare attraverso la  cruna dell’ago delle mura della Città di smeraldo. Uscire da una realtà fisica e cercare le dinamiche  interne di sé e del tutto è molto difficile per la maggior parte delle persone, ma si tratta di un passo necessario a meno che non si voglia rimanere nelle trappole circolari così perfettamente preparate per tutti noi.

Viviamo in un mondo del commercio, un mondo che io chiamo la prostituta di Babilonia, sia dal punto di vista fisico che spirituale. Al fine di appartenere/essere posseduti, si deve rinunciare alla mente, al corpo e all’anima ed io non sono assolutamente più disposta a farlo. È un mondo di finzione con personaggi immaginari creati per ognuno di noi, dove pochi sono in grado di afferrare tutti i fili di questo mondo di marionette mentre le masse inconsapevolmente, eppure volontariamente, si esibiscono per questi astutissimi  “burattinai”. Siamo stati tutti ingannati laddove così pochi, che ora stanno diventando tanti, si sono svegliati da questo lungo sonno dopo aver mangiato così avidamente la mela  offerta dalla strega di Babilonia. Oh in quanti sono stati beffati e ammaliati da questa amante dell’inganno, e ci siamo divorati a vicenda per la gioia di coloro che tirano i fili. E mentre possiamo parlare di colpa e di ingiustizia, siamo noi a dovere guardarci in faccia e venire a patti con il fatto che noi, non loro, siamo il vero problema. Si tratta di una  questione di ignoranza di sé, la mancanza di volontà di vedere nella nostra vita ed affrontare gli specchi dai riflessi più bui. Ci battiamo ed aggrappiamo a tutto ciò che consideriamo giusto  mentre noi, allo stesso tempo, siamo la causa di tutti i nostri mali.

Per me, non era una questione di come esporre il disonore già evidente di tanti; si trattava piuttosto di capire come ero io a permetterlo essendo io stessa in disonore della verità. L’ignoranza della legge non è una difesa di o dalla legge, e si parla qui della legge universale del tipo  naturale, non quella immaginaria fatta dall’uomo e che cerca di imitare quella naturale. È difficile giocare a qualsiasi gioco con un avversario che ne cambierà le regole in quanto siamo noi a dar loro il potere di farlo. Siamo come bambini in questo senso. Quando si cresce, si decide che il gioco non merita neanche di essere tolto dalla scatola in cui è meglio rimanga, proprio come nel caso di Pandora. Allora, da dove cominciare a spiegare questo gioco da entrambe le prospettive, quella  fisica e quella spirituale nello specchio? Mi piace iniziare ricordando a me stesso che il regno fisico che ci circonda è l’illusione in cui risiedono solamente indizi di causa ed effetto. Non vi è assolutamente nessuna risposta. È semplicemente il gioco da tavolo della consapevolezza/coscienza in cui alcuni hanno imparato ad utilizzare queste conoscenze per scopi illeciti, a dispetto della creazione pur abbracciando la creazione allo stesso tempo.

Alcuni possono gridare “dicotomia!” ma la semplice verità è che tutti gli opposti sono lo stesso e si differenziano solo per il grado di volontà di vederlo di chi osserva. Sì, il pasticcio/casino in cui ti trovi è colpa tua, se hai il coraggio di affrontare ciò. Per quanto riguarda gli esempi di questo, non occorre guardare oltre la religione del sistema giuridico, sicuramente da nessun’altra parte. La verità della questione resta che tutte le cose legali sono tutte cose di religione, in quanto il sistema legale è nato da essa. Le prime corti/chiese erano e sono tuttora la base degli stessi sistemi di oggi, dove non c’è separazione tra chiesa e stato, punto. Sono la stessa cosa e il loro scopo è stato risoluto nel controllo delle masse per innumerevoli eoni. Questo regno del terrore, tuttavia, è finalmente terminato. Solo quando si comincia a vedere la connessione tra la chiesa che finge spiritualità e lo stato in qualità  fisiche si può cominciare a vedere il vero dividi e conquista. La cosa più profonda è che i più che ricoprono posizioni di presunto potere appartengono al sistema in modo più completo rispetto a quanto qualsiasi comune schiavo possa mai essere.

Uno schiavo comprende la libertà mentre uno che pensa di essere libero è il più intrappolato di tutti. Anche il riferimento al loro abiti religiosi e vesti politiche si chiama bardatura d’ufficio (inglese = trappings of office). Ciò nonostante, gli ego finemente programmati di questi esseri mantengono la più chiara delle verità appena fuori dalla portata della loro visione più ristretta. La mia ricerca è stata di natura molto semplice, in quanto ho dovuto trovare l’unica cosa che ogni essere umano sulla terra aveva in comune, che li avrebbe portati dalla culla alla tomba in quella caratteristica comune/comunanza e qualcosa che avrebbero difeso fino alla morte per assicurare un permanente stato di frode da parte loro, e di nessun altro. Ho trovato il più grande indizio alla fine della loro vita e può essere trovato sulla lapide dei tanti che non hanno vissuto agli occhi del sistema. Corrispondeva perfettamente all’unico documento mai offerto liberamente da qualsiasi chiesa, stato o governo.

La trappola era progettata perfettamente nella sua efficacia, ci rendeva schiavi di nostra iniziativa ed ogni tentativo di combattere per la libertà sarebbe sempre risultato nella nostra frode, nel nostro oltraggio alla corte e, inevitabilmente, nella nostra belligeranza e  vendetta circolare. La schiavitù doveva essere offerta liberamente da parte nostra e nella nostra ignoranza. Doveva essere qualcosa che nutrisse l’ego dei belligeranti e le casse del clero, e per tutto il tempo essi hanno mantenuto il loro pieno onore nella legge universale. Mentre le masse lottano per ciò che pensano sia giusto, essi alimentano invece i propri fuochi d’odio, discordia e divisione. Tanto più ingiusto diventasse il sistema, quanto più essi lotterebbero, alimentando quindi il sistema stesso che così trarrebbe energia da loro. La prova del nove di questo è abbastanza ovvia: coloro che rifiutano questo concetto dimostrano la validità della trappola, rendendola inevitabile per la maggioranza. È la trappola cinese (per dita) in tutto il suo splendore: piu tiri per liberarti e più ti tiene stretto, finché non ti stanchi, allenti la presa e voilà, le dita escono facilmente. Il motivo per cui i denti del serpente sono rivolti all’interno è che più la preda lotta per liberarsi, più profondamente i denti si affondano, ed è perciò meglio evitare il serpente in primo luogo, giusto? Quindi, cosa c’è di così semplice da permeare la più perfetta trappola cinese per l’umanità? Gli astuti e coloro che mi hanno ascoltato o che hanno letto i miei scritti, già sanno dove sto andando, ma per chi è meno consapevole di cosa sto parlando, la risposta era, è e sempre sarà, il NOME.

Voglio condividere, riguardo questo, alcuni punti di vista di aiuto nelle osservazioni della trappola che molti di voi potrebbero non prendere seriamente. Dato di fatto: ricordate sempre che non mi importa ciò che credete e tantomeno non importa alla verità. Ho le mie esperienze dirette in cui tutto questo è stato messo a nudo per me e  condivido questa verità ormai da anni, sebbene è  sempre più facile da condividere  con le persone che la vedono con i propri occhi. Si può trascorrere tutto il tempo che si vuole nelle loro aule di tribunale, ma c’è solo una certezza e cioè che i tribunali sono il loro gioco, truccato con le loro regole e vogliono che tutti giochino, perché è garantito che vinceranno ogni volta e “perderanno” qualche rara volta per mantenere viva l’illusione di lotteria dove in alcune occasioni, qualcuno vince un caso o due. Questa è la stessa filosofia dei giochi da baraccone. Amano lasciare che la gente vinca le loro cianfrusaglie inutili perché i profitti superano di gran lunga i costi. Lo stesso vale per i tribunali, e allora chi è il pagliaccio da baraccone? Ci saranno molti che non comprenderanno anche dopo aver letto questo, ma è mia speranza ed intenzione che possano accantonare abbastanza orgoglio ed ego da trovare le chiavi che li renderanno liberi. Le catene che pensate vi leghino sono proprio quelle che tenete strette mentre tutto ciò che dovete fare è lasciarle andare …. ma molti di voi non ci riescono, a vostro rischio e pericolo e così sia. Il vero potere del NOME entra in gioco con la realizzazione improvvisa che tutto ciò per cui hai lavorato, tutto quello che possiedi e potrai mai possedere fino a quando non lasci andare, è stato ottenuto con mezzi fraudolenti utilizzando un nome che non ti appartiene. Si tratta di una pillola molto difficile da ingoiare e molti di voi stanno già soffocando, la sputerete e continuerete a fare ciò che i burattinai vi impongono. Continuerete a commettere frode, giorno dopo giorno e sarete felici di farlo fintanto che continuerete a ricevere i vostri ninnoli ed avanzi utilizzando un’identità rubata e fraudolenti pezzi di carta di debito senza valore. Il sistema doveva istigarci e scommettere/contare sulla nostra frode (n.d.t. gioco di parole sul termine ‘aid and abet’ = essere complice; aid=aiutare, bet=scommettere) per mantenere il vantaggio dell’onore, e siamo stati sempre noi ad avere le “mani sporche”. Ci doveva essere “venduto” in un modo tale da farci  vedere solo i benefici e non il trucco, cosicché ci tuffassimo a capofitto nella nostra frode e combattessimo fino alla morte per mantenerla. Eh sì, è così facile controllare un bambino con le caramelle, funziona quasi sempre. Per dare una prospettiva migliore di tutto ciò, vorrei condividere alcune definizioni fondamentali di certe parole, senza entrare nei dettagli  etimologici più profondi; basti dire che ho studiato attentamente tali parole e ho decifrato il codice delle stesse lettere. Diamo per esempio un’occhiata alla parola “registro”, in inglese “register”, e qual’è il suo vero significato. È composta da due parole molto chiare per me, la prima è “regis”, che in latino significa “governare” e “ster”, che significa “creativo, divino, l’essenza femminile” ed è simile a “star” cioè “stella”; vediamo immediatamente l’importanza dei “contratti Starr” citati nella Nona Edizione del Dizionario Legale di Black (NOTA: Il più accreditato testo legale in inglese, Black’s Law Dictionary). Così, la parola “registro/registrare” significa letteralmente “governare il divino femminile” o la creazione stessa.

 

Molti di voi che conoscono un po’ il “legalese” riconosceranno il termine “pro se”, che significa parlare per se stessi in un contesto da tribunale. Questo si traduce in “per se stesso / se stessa / esso stesso” e se non ci credete, andate a controllare. La parola “processare/perseguire” si traduce in “non perseguire” in ambiti legali, mentre il suo significato nello specchio del pensiero comune è quello di seguire qualcuno in tribunale, di perseguire. In realtà non c’è bisogno di perseguire nulla, perché il semplice fatto di essere in un tribunale e non sapere chi sei, è sufficiente a condannarti per oltraggio alla corte e furto di id-entità e della proprietà intellettuale che fu liberamente donata a loro. Sicuramente buona parte di quanto detto vi darà fastidio, ma questa è la natura belligerante dell’ego che vuole combattere, fuggire o bloccarsi dato che è governato dal tronco cerebrale rettiliano. Solo quando decidiamo di elevare il nostro livello di pensiero alle zone superiori del cervello possiamo iniziare a liberarci. Desidero ora  condividere alcuni fatti di cui ho avuto esperienza diretta. Su quel documento, l’unico mai dato ai miei genitori per quanto riguarda il loro patto con il diavolo chiamato certificato di nascita, si afferma chiaramente:

“ATTENZIONE: un certificato non è prova di identità”, eppure andate a cercare di ottenere un qualsiasi documento statale d’IDentità senza. Se non serve per l’identità, allora a cosa diavolo serve? C’è anche scritto “ATTENZIONE: CI SONO REATI RELATIVI ALLA FALSIFICAZIONE O  MODIFICA DI UN CERTIFICATO E ALL’USO O POSSESSO DI UN CERTIFICATO FALSO. © Crown Copyright/Copyright della Corona

Si può facilmente vedere che se si dovesse utilizzare questo documento per una cosa come l’identificazione, prima si creerebbe e poi si sarebbe in possesso di un certificato falso. Potrei entrare nei dettagli di come può essere usato per creare obbligazioni, denaro, firme per vincoli (signature hypothecations), prestiti e così via, ma m’interessa solo il suo scopo fondamentale che è  legare lo spirito vivente ai regni fittizi morti.
Il certificato di nascita è in realtà un certificato di morte.

Possiamo anche continuare all’infinito a discutere tutti i tipi di attributi legali, e questo è ciò che sperano coloro che hanno progettato il gioco, affinché noi si cerchi dappertutto eccetto che dentro noi stessi. Perciò non me ne preoccupo, e se tu invece te ne vuoi occupare, non hai capito nulla anche questa volta. Ero anch’io così, tempo fa; discutevo gli argomenti giuridici fino alla nausea, e ti assicuro questo è esattamente ciò che il sistema vuole che tu faccia, perché così facendo continuano a tenerti a lottare nei loro tribunali, nel loro sistema ed in sostanza nella loro religione del culto di Baal dove la prostituta di Babilonia vi ha in pugno/incula ogni volta. Puoi parlarmi tutto il giorno di questo documento e quella procedura, questa tattica e quel rimedio illusorio, ma per me, resta solo questo: come hai intenzione di farlo SENZA usare il NOME? Il fatto è che è impossibile, ed è stato progettato così. C’è una sola cosa che resta da fare e l’unica domanda da porre a qualunque tribunale è la seguente: ” A chi appartiene questo NOME?” Io la risposta la so già, e la sanno pure loro. Il trucco sta nel farti (credere di) ESSERE il NOME e COMPORTARTI tale e quale l’immagine di te che LORO hanno creato. Possiamo citare massime latine con frasi tipo “chi tace acconsente” cioè Qui tacet consentire videtur. Colui che tace sembra acconsentire (Jenk. Cent. 32) ed il suo silenzio copre anche l’ingannatore, di qui il proprio assenso a commettere frode consapevolmente o inconsapevolmente; ancora,  Fraus est celare fraudem cioè È frode nascondere la frode (1 Vern. 270) e Fraus et dolus nemini patrocianari debent che sta per La frode e l’inganno non devono giustificare nessuno (3 Co. 78). Io preferisco usare semplici analogie come colui che accoltella qualcuno finisce per accoltellare anche se stesso come da regola d’oro. In poche parole, funziona così. A Mamma e Papà, non sapendo di meglio e confidando che altri non intendessero danno o frode nei loro confronti, è stato detto che è consuetudine registrare i propri figli con lo stato e/o in chiesa, con il battesimo. In ogni caso non c’è divisione tra Chiesa e Stato in quanto sono la stessa cosa, come già detto in precedenza. Il clero di una volta erano i tribunali di una volta, e quindi giudici ed avvocati che poi divennero l’associazione della BARRA, e di conseguenza i governi ed i legislatori. In sostanza, le volpi sono a guardia di tutti i pollai. I genitori, dopo aver fatto ciò che ritenevano giusto ed essendo abituati a fidarsi, non si sono immaginati nemmeno lontanamente che qualcuno potesse essere così cattivo e subdolo da rapire spiritualmente i loro figli; non essendo stati in grado di fare  domande, nessuna spiegazione o verità di ciò che stava realmente accadendo fu fornita loro. Poco più tardi viene creato un documento chiamato Certificato di nascita in forma estesa (Long form birth certificate) che è la frode originale, e poi viene emesso anche un certificato in forma semplificata/abbreviata, il quale crea la società fittizia o cosa morta / persona / prestanome o qualunque modo in cui lo si desideri chiamare. Il punto è che la versione abbreviata è la prova della frode. Mamma e Papà, all’oscuro delle conseguenze delle proprie azioni, continuano ad usare il NOME che hanno dato in adozione allo STATO, chiamano il loro bambino con tale NOME, convincono il bambino che il NOME è suo mentre in realtà non lo è. Mamma e Papà sono colpevoli di favoreggiamento nella frode commessa dal loro bambino, assolvendo quindi lo STATO dal disonore FINCHÉ questa rivelazione non viene richiesta. In effetti, a chi appartiene il NOME ora? Sicuramente non a te, e tanto prima si comprende questo concetto, quanto prima si smetterà di favoreggiare le proprie frodi e l’essere posseduti dai propri possedimenti/beni. Ti sei mai chiesto perché si fa riferimento ad averi come possedimenti o riappropriazione di averi? La frode originale risale ancora prima con Mamma e Papà che si sposano in chiesa o in un ufficio governativo. Ti sei sposato in chiesa e hai firmato un certificato/licenza di matrimonio? Quindi, se così avete fatto, la Chiesa e lo Stato sono proprietari del vostro matrimonio e di tutto ciò fatto/creato entro i confini di tale contratto, e SI TRATTA senza alcun dubbio di un contratto di natura estremamente spirituale. Ora, per andare un po’ più a fondo in queste trappole spirituali, occorre chiedersi il motivo per cui il sistema assale l’aspetto femminile della creazione:  qui so che perderò un sacco di gente tipo chiesaiola superprogrammata guidata dall’ego che non può abbandonare il programma più insidioso che c’è  per quanto riguarda il controllo patriarcale della loro mente. Vi sfido a continuare a leggere, se ne avete il coraggio, e vediamo se riuscite a  superare tutti i dogmi e l’indottrinamento che vi sono stati inculcati/buttati addosso fin dalla nascita. Se si comprende la vera natura della creazione, si vede chiaramente che è il femminile a portare avanti la creazione, non il maschile. È  anche precisato nella 9° Edizione del Dizionario Legale di Black se lo potete leggere. Riporto qui il passaggio per vostro uso, con una spiegazione dei suoi legami più eterei e spirituali.

*tutela/custodia del Ministero della marina, Un marinaio (seaman) – così chiamato a causa del parere legale che un marinaio, in materia contrattuale, deve essere trattato come un beneficiario e l’altra parte contraente come fiduciaria a causa della disparità percepita delle loro posizioni di contrattazione. [Cases: Seamen (;::J 1.]

Io sono la stirpe/lo stock di mia madre / padre, ovvio/scontato nel sangue/etere del mio lignaggio/vene, DNA mitocondriale “delta 9 Lucifero delta 10 mdna” da parte di mia Madre, che è prova prima facie/a prima vista del mio lignaggio (rhA+), mentre mio Padre è il beneficiario di ogni/tutti gli ascendenti a lui nati. Il Padre (sperma=semen*) di ogni/tutti coloro a lui nati lo rende solamente beneficiario, mentre la Madre è la fiduciaria.

E qui abbiamo bisogno di occhi per vedere E orecchie per sentire….Marinaio/Sperma (inglese = Seaman/Semen) è semplicemente il tipo di trucco di parole che fa gioire i maestri dell’inganno e le loro corti/tribunali. Se qualcuno mi chiede di “dirgli il mio nome” rispondo semplicemente così :”No, ma ti faccio sentire il mio richiamo consueto/abituale… se hai bisogno di un suono che faccia riferimento al mio corpo fisico.” Ecco perché non DARÒ mai niente a nessuno senza la mia intenzione di farlo volontariamente, poiché anche qui si tratta di un contratto, sia sotto che sopra. Un avvocato della CITY/STATO DI LONDRA, MEMBRO DELLA BARRA (ordine della professione legale) mi ha detto che “qui tutto fa capo/ruota tutto intorno al contratto.” L’utilizzo del NOME senza l’esplicito permesso dei legittimi proprietari, La Triplice CORONA, consiste in frode e l’uso di proprietà intellettuale rubata, e mi è stato confermato in conversazioni a voce ed in persona con un funzionario dell’ambasciata al CONSOLATO BRITANNICO, OTTAWA, CANADA, che è DI FATTO una frode; perciò mi è stato quindi possibile procurarmi un passaporto d’emergenza. Mi hanno mentito in troppi, tra cosiddetti funzionari, tipi legali, giudici e politici, e l’unica cosa in comune che hanno è che sanno perfettamente cosa stanno facendo e qui voglio tornare/riallacciarmi al concetto di “Fraus et dolus nemini patrocianari debent. La frode e l’inganno non devono giustificare nessuno. 3 Co. 78.” che rende ogni frode nulla e non avvenuta, nunc pro tunc (ora per allora) dal momento della sua rivelazione. Ciò/Quello che ho imparato col passare del tempo è stato come fare/porre le domande giuste per metterli con le spalle al muro laddove mi avrebbero altrimenti fatto del male. Domande come “Desideri che io commetta una frode? ” oppure “È tua intenzione di essere complice e favoreggiarmi nel commettere frode utilizzando un NOME che chiaramente non mi appartiene?” sono gli specchi che loro non possono/riescono a digerire poiché molti sanno cosa stanno facendo,  specialmente quelli che sostengono di stare “solo facendo il mio lavoro”. Tuttavia possiamo trovare gioia nelle loro frodi, una volta che ne vediamo il riflesso, poiché una frode non ha limiti e non importa quanto tempo occorre per esporla. È la gioia del “nunc pro tunc” cioè “ora per allora” che elimina/neutralizza l’aspetto tempo, portando tutti i crimini nell’ora, sotto gli occhi di tutti. Per coloro che ancora non riescono a vedere la verità del fatto che siamo NOI a favoreggiare la nostra frode, vorrei chiarirvelo ulteriormente. Eccovi alcune domande da farvi in tutta onestà, la verità non può essere negata dentro, non importa quanto si tenti di convincersi altrimenti. Se non siete in grado di affrontare queste realtà allora non siete abbastanza svegli o maturi da poter essere considerati consapevoli, spiacente di informarvi. Il mio specchio è stato così carino da informarmi, e no, neanche a me è piaciuto. Ecco le domande….

Hai un qualunque documento d’identità governativo tipo patente, passaporto o altro del genere? Hai un conto in banca o una carta di credito/debito? Hai prestiti o mutui con contratti nel sistema? Senti continuamente il bisogno di litigare/lottare in tribunale? Metti la firma su assegni, moduli o qualsiasi altro genere di scartoffie? Insomma, usi il nome che c’è sul certificato di nascita ogni giorno in tutte le transazioni e le comunicazioni? Se hai risposto sì a una o più di queste domande, allora stai commettendo frode, sei in oltraggio alla corte e vieni visto/trattato  come belligerante. A chi si chiede come fanno a farla franca i poliziotti che picchiano la gente per strada rispondo che è facile: picchiano criminali che insistono nel commettere frode in virtù dell’IDENTIFICAZIONE che hanno addosso e di come se la sono procurata di loro libera scelta per stipulare/entrare in un contratto fraudolento usando un NOME che non appartiene loro. A meno che, beninteso, non si pensi che scrivere assegni dal conto di qualcun altro sia una cosa buona e legittima, ecco. Qualsiasi ed ogni cosa mai creata nel vostro universo utilizzando il nome sul certificato di nascita NON VI appartiene….PUNTO e come dice Bill Hicks (grande comico americano): “Sento il vostro dialogo interiore, avete torto, fatevene una ragione”…… Finché non sarete in grado di affrontare il fatto che siete stati ingannati alla grande, continuerete a combattere una battaglia persa contro le prostitute di Babilonia, a causa del vostro “marchio della bestia” e loro lo sanno benissimo. Siete proprio dove vi vogliono: in continuo disonore finché la domanda “A chi appartiene il NOME?” non viene posta per prima, nel caso dobbiate andare in tribunale. Per una maggiore comprensione di come i tribunali funzionano e ottengono il loro potere oltre  questa verità fondamentale. Affinché i principati delle tenebre possano controllare questo luogo, le nostre vite e le nostre menti, devono impossessarsi della nostra energia spirituale/vitale creativa per dare loro l’energia che questi vampiri necessitano per andare avanti. No, non si tratta semplicemente di un gioco fisico, e per la verità, la parte fisica è la più piccola percentuale di esso dove il vero potere è nascosto a chi non ha occhi per vedere.

So che molti di voi stanno finalmente iniziando a comprendere la gravità della situazione, e vi state chiedendo come fare a tornare ad essere in onore. La prima cosa da fare è svegliarsi a questa realtà e cambiare la vostra intenzione. È facile sentirsi sopraffatti con tutte le situazioni e i coinvolgimenti che avete in questa vita, ma state tranquilli sapendo che ora avete una nuova prospettiva sulla vostra schiavitù e come siete stati assoggettati. Cambiare la propria intenzione necessita la teoria dei piccoli passi e del fare solamente ciò che è necessario e che può essere fatto con facilità, gradualmente. Per alcuni di voi può trattarsi di chiamare la vostra banca e fare una chiacchierata con un dirigente in materia di chi è il proprietario del nome/conto ecc. Potete fare domande più difficili/pesanti alle filiali dell’ufficio imposte, facendo sì che coloro con cui parlate commettano favoreggiamento alla/della frode. È davvero molto semplice: senza l’uso del NOME ed ancora più importante, senza la FIRMA, questo sistema ed i suoi vampiri muoiono di fame letteralmente da un giorno all’altro. I più spiritualmente svegli e astuti tra di voi avranno già compreso che la firma viene DOPO l’intento/contratto spirituale e non prima. Le azioni seguono sempre i pensieri. Se ne hai l’intento, è già CONTRATTO senza dover fare niente fisicamente. Ho intenzione di aggiungere un altro articolo in fondo a questo scritto; l’ho inviato a vari uffici governativi ecc. per informarli del mio intento, dal momento che conosco il  potere dell’intento per cui causa ed effetto stanno già spargendosi a macchia d’olio nell’universo. Ricordatevi sempre, voi siete dei e siete stati ingannati fuori da tale realtà per moltissimo tempo ed avete sofferto immensamente nel corso di molte vite. È ora di svegliarsi una volta per tutte… la verità è niente nome, niente gioco, affinché tutti possiamo ritornare ad essere i creatori incredibili che siamo e non gli schiavi senza cervello che siamo diventati. Molto amore e luce, kate of gaia…..

p.s. Perché è importante comprendere cos’è veramente un dono: DONO = un trasferimento volontario di proprietà effettuato a titolo gratuito, cioè per il quale nessun valore viene ricevuto in cambio. Le componenti essenziali di un regalo valido e completato di beni personali sono: la competenza/capacità del donatore di comprendere la natura del suo gesto; l’intento volontario da parte del donatore di fare un regalo (chiamato INTENTO DONATIVO); la CONSEGNA sia reale che simbolica; l’ ACCETTAZIONE, effettiva o figurativa; la completa cessione di ogni controllo da parte del donatore; e una mancanza di considerazione per il dono. Un trasferimento che costituisce un dono può essere rilevante in diversi contesti fiscali. Per esempio, la RICEZIONE di un dono è esclusa dal REDDITO LORDO del destinatario, ma il cedente può essere soggetto alla tassa sul patrimonio e sulle donazioni.

INTENTO DONATIVO (Black 8° versione): l’intento di cedere DOMINIO e controllo sul dono che è stato fatto/effettuato.

DOMINIO: avere SIA titolo CHE possesso di beni; avere il CONTROLLO sia sul possesso che sull’uso.

1. NOME donato….. regalato/donato dai genitori in modo incompetente a causa della mancata divulgazione….volontario solo in quanto basato sull’inganno e mancata divulgazione, e sull’intento fraudolento degli ingannatori, il che rende nullo l’intento dei “donatori”…. mi sembra abbastanza su questo e come tutto sia ricucito a puntino per bene….kate

Versione pdf scaricabile qui

Versione originale inglese 

https://kateofgaia.files.wordpress.com/2013/10/the-long-and-short-of-it-2.pdf

Liberatoria: Kate of Gaia ha scritto solo le versioni originali in inglese. Queste traduzioni non sono state prodotte da lei. È quindi consigliabile ricordarsene e usare/condividere queste traduzioni a propria discrezione. Se vi fosse alcun dubbio che il loro contenuto non sia accurato/in linea con le versioni inglesi originali di Kate, non sarà possibile per Kate assistere in discussioni su questioni emerse, né apportare correzioni. Consigliamo pertanto a tutti coloro che ne sono in grado, di leggere e comprendere le versioni originali in inglese scritte da Kate of Gaia nel suo stile unico e brillante.

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